Alumni Siena

Mentre tutto procede come sempre, solita routine, ti ritrovi questo post su Alumni UNISI:

 

“Bisogna continuare, non posso continuare, e io continuerò”:

la storia di Alessia De Filippo, dai banchi universitari, tra le ombre della sclerosi multipla, a Role Model per la resilienza.

La sua vita, a metà strada tra una Frida Kahlo e il fiore nella Guernica di Picasso, potrebbe benissimo essere una di quelle fiabe di iniziazione al potere femminile, quelle che raccontano di un’eroina che supera una prova dietro l’altra, non senza sofferenza o disperazione, per poi arrivare alla risoluzione finale con un bagaglio di saggezza e consapevolezza in più.

Alessia è una giovane, solare e riccioluta donna del Sud, laureata in Economia e gestione delle aziende pubbliche e sociali presso l’Università di Salerno e in Economia dell’ambiente e dello sviluppo presso l’Università di Siena.

Alessia ama i colori e insegue con perseveranza i suoi sogni, ma un’ombra lunga e densa di dolore, dalla scomparsa prematura di sua madre alla sclerosi multipla che accompagna gli allori universitari, la frammenta in molte e violente schegge, amalgamandosi al contempo con la sua prorompente vitalità, la smania di vita e conoscenza del mondo, il bisogno di appropriarsene con passione.

Nominata Role Model dall’Agenzia Erasmus+ Indire e l’Unità EPALE Italia in collaborazione con la Commissione Europea, Alessia ha trovato nella parola resilienza la forza per reagire, per correre, anche senza l’uso delle gambe, verso nuove cose, persone e progetti, per condividere, crescere e sorridere alla sua vita con “l’amico fantasmino”.

L’istruzione e la cultura l’hanno condotta più lontano della medicina, consentendole di aprirsi al mondo, di resistere e superare le avversità, di comprendere il senso della vita, apprezzandone la bellezza per poi condividerla con gli altri, fino a creare una sua Associazione di Promozione Sociale, “Laecheln Sorridi Puoi” con l’obiettivo dell’inclusione non solo in termini di disabilità, ma anche di ambiente, riciclo, moda, scuola e bambini.

La Alessia ferita ricorre alla Alessia integra e ne prende il coraggio, la lucidità e la costanza per tenere insieme le parti spezzate e ricostruirsi solida, con humor, intensità, altruismo e conoscenza, in un anelito indistruttibile di sopravvivenza e di speranza.

“Chi ha un perché abbastanza forte, può superare un qualsiasi come”.

Friedrich Nietzsche

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