No alla violenza sulle donne

Ogni giorno, nel mondo, esistono numerose donne che devono nascondere lividi sulla loro pelle, o indossare un paio di occhiali da sole per non far notare alla gente un occhio gonfio ed infine, nei casi peggiori, ci sono donne segregate nelle loro stesse case.

Esse sono vittime di violenze fisiche, ma anche morali da parte di persone che le violentano, le picchiano, le massacrano, le terrorizzano e rivolgono loro le parole peggiori che possano esistere. Chi ti ama non picchia è la citazione che numerosi centri antiviolenza cercano di diffondere nel mondo.  Non si può perdonare con un mazzo di fiori o una confezione di cioccolatini, perché già dal primo schiaffo bisogna allontanarsi  da mostri, che non comprendono l’importanza di una donna la quale, automaticamente, diviene l’essenza stessa dell’intero universo.

Il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ricorrenza istituita il 17 dicembre 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite su scelta di donne attiviste, per commemorare la morte delle sorelle Mirabal, uccise nel 1960 per essersi opposte al dittatore Rafael Leonidas Truijillo della Repubblica Domenicana.

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